300 Mila Migranti in Due Anni. Il Fallimento dell'Europa e l'inconsistenza di Renzi/Gentiloni.

30.12.2017

I dati forniti dal Viminale sugli sbarchi parlano chiaro. 180.380 individui sono approdati in Italia nel 2016 e 119.310 nel 2017. La somma è facile e veloce: 300 mila migranti in due anni. Il calo di arrivi del secondo semestre del 2017 è dovuto all'attività di pattugliamento della costa libica esercitato dalla Guardia Costiera locale. Gli sbarchi, come si ricorderà, diminuirono per lo stesso motivo anche nel periodo dell'ultimo Governo Berlusconi, il quale ebbe l'intuizione, ma soprattutto le capacità di dialogare con tutti gli Stati del nord Africa. 

Tale fenomeno migratorio se gestito in maniera organica e strutturata dall'Unione Europea non avrebbe comportato conseguenze disastrose per il nostro Paese in quanto gli arrivi sarebbero stati ripartiti su tutto il territorio europeo e non esclusivamente nei Comuni italiani. L'Europa prima di fallire come Istituzione ha dimostrato inconsistenza nelle sue fondamenta apparendo come organo ingerente ed incapace di aggregare gli Stati nella gestione di un fenomeno sociale di proporzioni relative. 

L'Italia è pesantemente responsabile di quanto accaduto in quanto i suoi rappresentanti istituzionali non si sono mostrati in grado di controbattere alle decisione, già prese, dalla Francia e dalla Germania. I vertici politici nostrani hanno accettato sommessamente di subire, hanno preferito ingrassare le cooperative uniche gestrici degli Sprar e dei Cas, umiliando i nostri poveri.

La distribuzione dei migranti è stata affidata ai Prefetti che più o meno bruscamente hanno convinto alcuni Sindaci, la maggior parte hanno alzato gli scudi, all'accoglienza. Le Regioni maggiormente coinvolte sono state la Lombardia (14%), il Lazio (9% ) e  la Campania (9% ).

In questi numeri si concretizza il fallimento dell'Europa e l'inconsistenza di Renzi/Gentiloni e del burattino Alfano. Sono solamente  11.464 coloro che dopo l'Italia hanno raggiunto una nuova destinazione (meno di uno su dieci tra quanti sono arrivati). Di questi 4.800 sono approdati in Germania, 1.200 in Svezia , 890 in Svizzera. Appena 4 i migranti accolti dall'Estonia, 17 dall'Austria, nessuno da Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria (ancora dati del Viminale).

Oltre alle spese già documentate sull'ospitalità dei migranti inerenti al vitto, all'alloggio e alla scheda ricaricabile per garantire qualche ricarica di smartphone c'è da considerare quanto lo Stato italiano ha dovuto spendere per i pattugliamenti delle coste e per il doveroso salvataggio di vite umane. Anche in questo caso l'Italia non ha ottenuto sostegni da Bruxelles e negli ultimi due anni ha speso quasi 9 miliardi di euro.

Per 300 mila migranti che arrivano con la certezza di sistemarsi all'interno di comode residenze e di essere serviti dalla colazione alla cena ci sono quasi altrettanti italiani che scelgono di andarsene in cerca di lavoro o di vedersi riconosciuto ciò che meritano in Paesi che investono ancora su se stessi e che tengono alla salvaguardia della propria identità tutelando l'interesse nazionale. 

A me non piace il termine "sostituzione etnica", ma calza a pennello per definire ciò che sta accadendo. L'Italia dovrebbe spendere le proprie risorse per favorire il lavoro, per il benessere e la formazione delle famiglie, per il rafforzamento dell'industria e per la ricerca, si sceglie al contrario di soccombere, di abbassare la testa di fronte ad alcuni stati europei, di non crescere creando nuove collaborazioni internazionali alternative allo strapotere alla defunta europa e agli equilibri post bellici.

Ma quali sono le conseguenze di queste scelte? Siamo certi che tali comportamenti siano giustificabili di fronte ad una parte di connazionali che soffre e che non ha strumenti per rialzare la testa? E' ovvio che non tutti i migranti giunti in Italia l'abbiano fatto per commettere dei reati, ma ciò che emerge dai dati del ministero dell'interno a metà del 2017, dati rielaborati dal Sole 24 Ore, gli immigrati erano stati il 28% del totale dei denunciati (o arrestati). Se si prendono in considerazione singoli reati ne esce che i non italiani sono il 40,8% dei denunciati per furto, il 37,5% di quelli segnalati per reati sessuali, il 51% per quanto riguarda lo sfruttamento della prostituzione.


I DATI MENZIONATI SONO STATI RACCOLTI DAL MINISTERO DELL'INTERNO E RIPORTATI SUL CORRIERE DELLA SERA


Andrea Volpi - Blog politico
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